Amantea
Amantea
PATRIMONIO NATURALE
Oasi Blu dell'Isca
L'aosi Blu dell'Isca è un tratto di mare prospicente l'estremità meridionale della catena costiera tra Amantea ed il vicino Comune di Belmonte Calabro. L'isca è composta da due scogli che distano circa 800 metri dalla costa, il più piccolo a sud è denominato Isca piccola, ed il più grande a nord Isca Grande. I fondali sono meravigliosi e raggiungono un profondità massima di 25 metri. La Flora e la fauna marina la fanno da padroni, qui hanno stabilito il loro habitat Cernie e Murene oltre ad un gran numero di altri pesci.
La scogliera di Coreca
Coreca è una frazione situata 3 km a sud di Amantea. Qui si può ammirare uno dei tratti di costa più belli del BTC. La scogliera è composta da un grande scoglio ormai fuori dall'acqua, chiamato scoglio di coreca, e da moltissimi altri scogli sommersi ed altri che affiorano dalle acque.
La limpidezza dell'acqua permette di ammirare anche gli scogli sommeri che costituiscono habitat per molte specie di pesci.
La Grotta
E' una grandissima insenatura naturale posta sotto al centro storico. Nell'antichità, quando le acque del mare arrivavano alle mura della città, la grotta era un approdo per velieri e mercantili. dall'interno della grotta era stato creato un passaggio che permetteva di arrivare all'interno delle mura fortificate.
La spiaggia
E' sicuramente uno dei fiori all'occhiello di Amantea. Nella zona del lungomare la spiaggia si sviluppa per parecchie decine di metri grazie anche agli interventi che da sempre hanno mirato a conservare l'arenile. L'arenile è prettamente sabbioso con la presenza di ciottolini nelle immediate vicinanze della battigia.
S. Maria La Pinta
Edificata nel 1607 in occasione della nascita delll'Ordine dei Frati Cappuccini. La facciata presenta un elegante portale ad arco ribassato con decorazioni floreali ed archetti pensili sormontato da ampia bifora con pilastrino poligonale e capitello con decorazione a foglia.
« Questa città [Amantea] si trova fabbricata in sito forte per natura, distante 290 metri dal mare e allo sbocco di una stretta gola, solcata dal torrente Catocastro. La città sorge sul fianco di una rupe isolata alla altezza di 60 metri dalla spiaggia ed era allora protetta verso il mare da un antichissimo muro fiancheggiato alle due estremità da due piccoli torrioni. »
(Cesare Sinopoli, Salvatore Pagano, Alfonso Frangipane, Francesco Giuseppe, La Calabria: storia, geografia, arte, Catanzaro 1926, Guido Mauro Editore, p. 338.)
Cenni storici
In base ai ritrovamenti si attesta la presenza di insediamenti umani nel territorio di Amantea già in età preistorica. La recente scoperta di un santuario del VI sec a.C. in località Imbelli testimonia testimonia la presenza di coloni greci nella zona di Campora S.Giovanni già in età arcaica.
Sulla cime del colle roccioso si può ammirare l’antico castello della città. Le sue prime opere difensive risalgono al periodo arabo.
Chiesa di San Biagio
Duomo di Amantea, costruito nel 1677, per cura di Giovan Battista Di Lauro.
L'interno è a tre navate con l'aula maggiore separata dalle altre due da archi a tutto sesto che insistono su robusti pilastri. Sull'altare maggiore è collocata una cornice in legno dorato del 1600 dal ricchissimo intaglio.